09 luglio 2026

OLTRE LA MODA: UNA RIFLESSIONE SULLA SALUTE DELLA NOSTRA PELLE

 


Cari lettori,

Penso che capiti spesso anche a voi di incontrare per strada persone con molti tatuaggi o, come si vede sempre più frequentemente in questo ultimo periodo, con braccia e gambe completamente ricoperte di inchiostro. Qualcuno mi dice: "È la moda!". Va bene, c’è piena libertà di scelta. Mi chiedo però se chi prende questa decisione si sia mai posto una domanda fondamentale: quel colore può fare danni alla salute?

Certamente molti risponderanno di no, che non fa male. Eppure la scienza si sta muovendo: la Fondazione Veronesi, ad esempio, sta conducendo studi per valutare la correlazione tra tatuaggi e il tumore ai linfonodi. La realtà è che, ad oggi, nessuno può affermare scientificamente che i tatuaggi facciano male, ma nessuno può nemmeno dare la certezza assoluta che siano innocui. Vi invito a riflettere su questo.

La pelle è un organo vitale per il nostro corpo: respira e, come diceva Hahnemann, attraverso di essa si manifestano segnali cruciali per la nostra salute.

Possiamo fare lo stesso discorso che facciamo per il cibo: se mangiamo costantemente cibo spazzatura, col tempo quella scelta porterà delle conseguenze. Lo stesso vale per la pelle. Possiamo apparire splendidi, alla moda e decorati, ma non conosciamo davvero l’impatto a lungo termine sul nostro organismo.

Io credo che il nostro corpo funzioni come la natura: se gli usiamo violenza, prima o poi ci presenterà il conto. A quel punto, dovremo solo accettare le conseguenze delle nostre decisioni. Già ogni giorno ci troviamo a combattere contro tantissime minacce: dall'inquinamento di ciò che respiriamo e mangiamo, fino allo stress psicologico. Se poi ci mettiamo del carico da soli, alla fine sarà il corpo a decidere per noi, manifestando il proprio disagio attraverso la malattia.

Mi spiace fare questo discorso, forse sembrerò fuori moda. Ma non importa. Io credo nel rispetto della vita in tutte le sue dimensioni. Quando la moda lancia una tendenza, io per primo mi chiedo: "Questa cosa mi fa bene?". Se la risposta è no, preferisco non accettare quella proposta, perché andrebbe contro il principio fondamentale di volersi bene.

Un piccolo spazio per voi: Approfitto di questo post per ringraziare di cuore tutti coloro che mi scrivono. Non riesco a vedere i vostri nomi, ma non importa: grazie davvero per i vostri bellissimi commenti!

Cosa ne pensate? Vi aspetto nei commenti per parlarne insieme.

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