01 ottobre 2026

Le nostre scelte e il valore della vita: una riflessione oltre la cronaca

 

Cari lettori, quante volte sentiamo fatti di cronaca che ci fanno rabbrividire. Vivendo a Torino, quando ho ascoltato la notizia di quella persona uccisa e fatta a pezzi, mi sono fatto una domanda profonda: come può un essere umano arrivare a questa brutalità? Come è possibile ridursi in questo modo? E il pensiero fa ancora più male sapendo che in vicende così estreme ci sono a volte coinvolte figure che dovrebbero educare, come un'insegnante.

"Il male che c'è nel mondo viene quasi sempre dall'ignoranza, e ogni intenzione di fare del male può causare tanta cieca sventura quanto la malvagità se non è illuminata." Albert Camus

Io penso che quando perdiamo di vista ciò che ci ha creato e per cui esistiamo, diventiamo esseri incapaci di renderci conto della gravità e della brutalità dei nostri gesti. Noi siamo stati creati per amare, non per uccidere.

Conosco bene la realtà del carcere, avendola frequentata come volontario per ben 24 anni. Ho ascoltato molte storie umane segnate dal dolore, tanto da conoscere una persona in detenzione con 130 omicidi sulla coscienza. Ma mi chiedo sempre: come puoi andare a dormire tranquillo quando sai che hai tolto la vita a un'altra persona?

"Non si uccide un essere umano. La vita è un dono sacro, e nessuno ha il diritto di violarla." Madre Teresa di Calcutta

Gesù nel Vangelo ci lascia un comandamento chiaro: "Amatevi gli uni e gli altri come io ho amato voi". Non ha mai detto di togliere la vita al proprio prossimo.

Perché si arriva a questi estremi?

Perché si perde il principio per cui siamo nati. Spesso si fa ricorso a droghe e dipendenze che spengono la lucidità della mente, portando l'essere umano a compiere atti contrari alla propria natura profonda. Questa stessa logica di distruzione la vediamo ogni giorno su scala globale: bambini, donne, uomini e anziani che muoiono a causa delle guerre. Persone innocenti, che non centrano nulla, ma che perdono la vita per decisioni ciniche prese da altri.

"La guerra è la sola cosa che rende la vita generale così insensata, così disperatamente vuota." Erich Maria Remarque

Il potere delle nostre scelte quotidiane

Nella vita incontriamo ogni giorno due tipi di umanità: uomini e donne che donano la propria vita per amore degli altri, e altri che la tolgono. Qui si radica il bivio fondamentale delle scelte che compiamo ogni giorno.

  • Le mie scelte generano amore o sofferenza?

  • Le mie scelte portano pace o odio?

  • La nostra vita è fonte di felicità o di tristezza per chi ci sta accanto?

Il mondo non cambia solo dall'alto, ma cambia attraverso la responsabilità dei nostri piccoli passi quotidiani. Interroghiamoci su questo, per riscoprire il valore autentico del nostro esistere.


IO CI SARO'




Chi decide il costo di gas, luce e benzina? Oltre i rincari, la forza delle nostre scelte

 



Cari lettori, oggi vorrei portarvi a riflettere su un tema che sentiamo quotidianamente in tutti i notiziari: la questione del caro energia. Vi siete mai chiesti come mai questi prezzi continuano a salire? Chi è che decide davvero il costo di gas, luce e benzina?

La risposta è una combinazione di mercati internazionali, borse energetiche, autorità di regolazione e Stato attraverso le imposte. Come vedete, i soggetti che hanno il potere di decidere sono diversi. E, francamente, nessuno di questi attori muove un dito per il bene del cittadino; l'unico vero motore che li muove è il profitto. Come ricordava brillantemente Karl Marx: "Il capitale è lavoro morto che, simile al vampiro, vive soltanto succhiando lavoro vivo". Qui, a essere dissanguate, sono direttamente le tasche dei consumatori.

Questi soggetti non fanno beneficenza, ma curano i loro interessi. E se la bolletta energetica lievita, sale a catena l'intero costo della vita. Non parliamo solo dei consumi domestici di gas e luce, ma di tutto ciò che viene prodotto, trasportato e messo in vendita. Vi faccio un esempio: pensate a quando andate al supermercato e comprate un qualsiasi prodotto. Vi siete mai chiesti quanta energia, carburante e logistica servono per farlo arrivare sugli scaffali? Ogni rincaro energetico si ripercuote inevitabilmente su ogni singolo centesimo che spendiamo.

Quando sento certe grandi compagnie energetiche o petrolifere ergersi a paladine del bene sociale, pronte a fare del "buonismo" peloso nei confronti dei consumatori, credetemi, mi viene l'orticaria. Questi signori pensano che siamo tutti ingenui. Sono gli stessi che, con la scusa di un conflitto o di una crisi geopolitica, hanno fatto impennare i prezzi dei carburanti, del gas e della luce — spesso pur avendo già le riserve piene acquistate a prezzo basso. E adesso ci propongono sconti di un mese come contentino per aiutarci ad affrontare il caro vita?

Ciò che fa ancora più arrabbiare è vedere la politica inneggiare a queste finte soluzioni, mentre non ha mosso un dito per bloccare davvero il rialzo dei prezzi stabilendo un tetto massimo strutturale. Questo ci costringe a riflettere sui legami e sugli accordi silenziosi tra le grandi multinazionali che gestiscono i mercati e chi siede nei palazzi del potere. Perché una scelta di tutela reale non è mai stata fatta prima? Ecco perché dico che ci considerano manipolabili.

Come scriveva il grande filosofo e sociologo Zygmunt Bauman: "La nostra è una società dei consumi, dove le persone stesse sono merci". Ci hanno educati a uno stile di vita totalmente dipendente dalle loro risorse, rendendoci ostaggi di un sistema energetico dal quale sembra impossibile svincolarsi.

Certamente, se potessimo fare a meno di certe risorse, potremmo semplicemente fare a meno di gas, luce e benzina. Ma siccome ci hanno calati in questa dipendenza, la domanda è: che cosa possiamo fare?

La risposta è nelle nostre mani. Bisogna imparare a compiere scelte radicali sui nostri consumi, utilizzando il meno possibile l'energia che ci viene imposta e sprecata. Se vogliamo cambiare le regole del mercato, possiamo farlo solo noi consumatori. Quando questi colossi vedono i consumi contrarsi, sono costretti a rivedere le proprie strategie. Se invece continuiamo ad accettare passivamente tutto ciò che ci viene propinato, loro sapranno già di aver vinto.

Il mondo, in fondo, si cambia con le nostre scelte quotidiane.



IO CI SARO'


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