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05 agosto 2026

PICCOLI GESTI PER UNA GRANDE CAUSA: COME POSSIAMO SALVARE LA TERRA?

 

Cari lettori,

in questi giorni stiamo vivendo tutti sulla nostra pelle un caldo soffocante che sembra non voler dare tregua fin dal mese di maggio. Basta aprire i social network per trovare pareri di ogni tipo sulla questione climatica, insieme a riflessioni sugli errori umani commessi nel tempo — a partire dalle scelte politiche che hanno autorizzato azioni devastanti per l'ambiente, portando a questo progressivo surriscaldamento.

Come ci ricorda Papa Francesco nell'enciclica Laudato si', la Terra «protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in essa». La Terra va amata, non sfruttata né violentata. Dimentichiamo spesso che noi stessi siamo fatti di Terra: il nostro corpo è costituito dagli stessi elementi del pianeta, la sua aria ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica.

Provate a immaginare cosa accadrebbe al vostro corpo se venisse trattato male ogni giorno: alla fine reagirebbe sviluppando delle patologie, per segnalarvi che senza cure le conseguenze saranno devastanti. Il nostro pianeta funziona esattamente allo stesso modo. Siamo stati messi in un ecosistema meraviglioso, ma troppo spesso non pensiamo all'impatto delle nostre scelte quotidiane.

Vorrei fare qualche esempio, ma prima desidero porvi una domanda: cosa facciamo ogni giorno, nel nostro piccolo, per non inquinare la Terra?

Per fare la differenza è necessario intraprendere quella che il Pontefice definisce una vera e propria “conversione ecologica”, cambiando le nostre abitudini quotidiane. Ecco alcuni passi fondamentali:

  • Ridurre la plastica: preferire il vetro o materiali riutilizzabili per contrastare la cultura dello scarto.

  • Mobilità sostenibile: evitare di prendere l'auto per spostamenti di pochi chilometri, scegliendo di camminare a piedi o di usare mezzi non inquinanti.

  • Rispetto dell'ambiente urbano: imparare a non gettare mai i rifiuti a terra. I mozziconi di sigaretta abbandonati per strada, ad esempio, con la pioggia finiscono nei fiumi inquinando l'acqua e l'ecosistema marino.

Se ognuno di noi compisse quotidiani gesti d'amore verso il pianeta, farebbe del bene in primis a se stesso e poi a tutta la comunità. È inutile lamentarsi delle conseguenze del cambiamento climatico se una parte della società non sa rispettare la Terra e i suoi abitanti.

Tutto parte dal rispetto. Come scrive Papa Francesco, «ogni cambiamento ha bisogno di motivazioni e di un cammino educativo».  Se manca l'educazione al rispetto verso ciò che ci circonda, non possiamo aspettarci che le persone compiano gesti d'amore. In fondo, è sempre l'ignoranza a generare sofferenza.

Grazie per aver letto queste mie riflessioni. Se vi va di confrontarvi su questo tema o condividere il vostro punto di vista, potete scrivermi a: marco.rizzonato@outlook.it

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