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02 luglio 2026

L'INVIDIA CHE DISTRUGGE I TALENTI: COME TRASFORMARLA IN VALORE



Cari lettori, oggi vorrei parlarvi di un tema delicato ma cruciale: l'invidia.

L'invidia è un sentimento che fa male, prima di tutto a chi lo prova. Sarà capitato a ognuno di noi di provarla, oppure di subirla da parte di altre persone. Ma invidiare la vita o i successi altrui è un veleno per l'anima.

Facciamo qualche esempio pratico. Quante volte abbiamo desiderato essere attraenti come alcune persone che conosciamo? O quante volte abbiamo sognato un patrimonio finanziario che — presumiamo — ci darebbe più serenità? L'invidia nasce proprio così: nel momento in cui desideriamo qualcosa che non abbiamo, sia essa materiale o immateriale. Se non sappiamo gestirla, rischia di sfociare in rabbia, ferendo chi ci sta intorno.

L'invidia dove non te l'aspetti: i talenti nascosti

Personalmente, posso dire di aver vissuto questa dinamica in contesti dove l'invidia non dovrebbe proprio esistere: le comunità religiose.

A questo proposito, vorrei richiamare la celebre parabola dei talenti del Vangelo. Gesù racconta di un servo che, invece di far fruttare i talenti ricevuti, decide di nasconderli sotto terra per paura. Nella vita reale, quei talenti e quei doni generano spesso l'invidia nelle persone non ancora mature, incapaci di gioire per ciò che tu porti avanti ogni giorno con impegno.

Ma io mi chiedo: a cosa serve essere invidiosi? Ti cambia in meglio o in peggio?

Immaginiamo, per assurdo, un "eroe" che decida a tutti i costi di appropriarsi dell'oggetto della sua invidia. Costui metterebbe in atto una vera e propria guerra, disposto persino a distruggere (anche solo metaforicamente) colui che ha scatenato quel sentimento, pur di ottenere ciò che brama. L'invidia va curata e gestita, altrimenti rende le persone cattive, creando intorno a loro il vuoto assoluto.

Come si cura questa ferita?

Ho visto, purtroppo, persone meravigliose e con doni fantastici venire distrutte e "mandate in esilio" solo perché la loro ricchezza interiore dava fastidio a chi non la possedeva.

Come se ne esce? La cura parte dal parlarne con qualcuno di fidato, che possa aiutarci a uscire da quell'inferno in cui siamo stati risucchiati.

Non siamo invidiosi, non serve a nulla. Ognuno di noi porta dentro di sé un valore unico da donare agli altri, e questo valore è speciale proprio perché siamo tutti diversi. Se incontriamo una persona invidiosa, non giudichiamola: proviamo ad aiutarla a guarire da questa sofferenza.

Alla prossima e grazie di cuore per avermi letto.

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