Cari lettori,
tante volte mi stupisco della fantasia – e purtroppo della crudeltà – umana. Non dovrei, essendo ormai di una certa età. Eppure continuo a guardare questo mondo, spesso privo di rispetto per chiunque, con profondo sconcerto.
Pochi giorni fa, il 5 giugno, un bambino di soli sette mesi è stato ucciso dall'esercito israeliano in Cisgiordania. Il racconto del padre dice che si erano fermati al posto di blocco; la versione dell'esercito, invece, sostiene che l'auto avesse accelerato. Il risultato, tragico e immutabile, è che hanno sparato, colpendo a morte il bambino.
Mi chiedo: dove sta andando questa umanità? Non si può continuamente tacere davanti a simili fatti.
L'immobilismo della politica e i giochi di potere
I politici non fanno nulla perché, dietro a tutto questo, si muovono i fili dei poteri economici. Si susseguono riunioni su riunioni, vertici su vertici, senza mai arrivare a una conclusione concreta o a una presa di posizione netta. Basta guardare l'Italia: un panorama politico che osserva da lontano, senza esprimere un fermo rifiuto di fronte a questi orrori.
Mi domando spesso: se fosse il figlio di uno di questi potenti – di coloro che decidono della vita e della morte degli esseri umani – a subire una simile sorte, ne sarebbero felici? Non oso nemmeno immaginare la sofferenza straziante di quei genitori che vedono uccidere il proprio figlio sotto i loro occhi.
La terra di Gesù e l'illusione della "cosa giusta"
Parliamo della terra dove Gesù è nato ed è stato ucciso, da chi pensava, allora come oggi, di fare la cosa giusta. È proprio questo il nocciolo di tutto: l'illusione di agire per il bene. Si pensa di fare la cosa giusta eliminando i terroristi, ma nel frattempo muoiono migliaia e migliaia di civili innocenti.
Come si può andare a dormire la sera senza pensare che le proprie mani sono sporche di sangue?
Il Vangelo dice: "Fate agli altri quello che vorreste fosse fatto a voi". Coloro che decidono di fare la guerra e di uccidere, sarebbero d'accordo se venisse fatto a loro lo stesso trattamento? Se non coltiviamo semi di pace nel nostro cuore, continueremo a distruggere la nostra stessa umanità, convinti paradossalmente di fare del bene.
Scegliere il bene, ogni giorno
C'è troppa cattiveria in questo mondo, e a volte sembra schiacciare quel poco di buono che tanti esseri umani, ogni giorno, si impegnano a vivere. Cosa porta questa cattiveria? Solo tristezza, sofferenza e odio.
Noi siamo nati per amare, non per uccidere. Per questo vi invito a continuare, ogni giorno, nel nostro piccolo, a seminare il bene. Sarà anche solo una goccia nel mare, ma non dobbiamo smettere mai. Altrimenti, il male vincerà.
Grazie per avermi letto. Alla prossima.


