"Altissimo, onnipotente, buon Signore, tue sono le lodi, la gloria, l'onore e ogni benedizione..."
Caro San Francesco, questo scritto è dedicato a te. Sono passati ottocento anni dalla tua morte, eppure la tua voce risuona oggi con una forza e un'attualità straordinarie.
La tua è stata una scelta radicale: hai scelto "Madonna Povertà", dando vita a un grandissimo progetto di rispetto totale per il creato. In ogni elemento della natura hai saputo vedere l'Amore di Colui che ha realizzato tutto questo.
E c'è un dettaglio che commuove profondamente: hai fatto scrivere il Cantico delle Creature quando ormai eri cieco e non vedevi più nulla con gli occhi del corpo. Eppure, la tua visione interiore era più limpida che mai.
Il dono che dimentichiamo
Il Cantico dovremmo leggerlo tutti i giorni, per ricordarci del dono immenso che Dio ci ha fatto creando l'universo. Eppure, troppo spesso ce ne dimentichiamo.
Distruggiamo ciò che ci è stato donato per amore, e lo facciamo in nome della modernità, della guerra, di interessi personali miopi: sventriamo foreste, inquiniamo valli e roviniamo il mare.
«Sia lodato tu o mio Signore, per nostra madre terra, la quale ci sostiene e ci governa, e produce diversi frutti con fiori colorati ed erba».
Questa madre l'abbiamo fatta ammalare, spesso senza renderci conto del disastro che abbiamo combinato. E adesso, troppo tardi o tardivamente, invochiamo tutti un mondo green.
Un testo da custodire ogni giorno
Vi lascio alla lettura di questo testo meraviglioso. Leggiamolo ogni giorno e ricordiamoci che il rispetto ha sempre due direzioni: quello umano verso il prossimo e quello verso la nostra madre terra.
Grazie di avermi letto.
Il Testo del Cantico delle Creature
Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimu, se konfàno,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato si’, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et el è bello e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle:
in cielo le hai formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento
et aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dai sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’ acqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,
per lo quale allumini la nocte:
et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et erba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli che perdonano per lo tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli che ’l sosterranno in pace,
ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’, mi’ Signore, per nostra sora morte corporale,
da la quale nullu homo vivente può scampare:
guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;
beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati,
ka la morte secunda no ’l farrà male.
Laudate e benedite mi’ Signore et rengraziate
et serviateli cum grande humilitate.
