05 marzo 2026

COME SARO' RICORDATO

 


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CARI LETTORI, molte volte, durante la mia giornata, mi fermo a osservare ciò

che mi circonda, in particolare gli esseri umani. Non vi è mai capitato di

osservare il comportamento delle persone e di chiedervi il perché di

certi atteggiamenti? Spesso è difficile darsi una risposta. Poi, quando si

arriva a conoscere la storia del singolo, si riesce a comprendere meglio il

suo comportamento.

Frequentando diversi ambienti — dalla politica, al lavoro, dalla parrocchia ad

altri contesti — osservo come una persona si comporta all’interno di

ciascun ambiente. Ci sono persone che cercano di andare d’accordo e di

costruire insieme; c’è chi tenta di distruggere; chi riporta ad altri le tue

parole usandole a fini personali.

Potremmo analizzare questa situazione facendo emergere tutte le particolarità

del caso. Io però mi chiedo: che ricordo avrò lasciato di me nella vita degli

altri? Come sarò ricordato?

Proviamo a riflettere su che cosa lasciamo come ricordo. Ecco un elenco di

come potremmo essere ricordati:

* benevoli

* buoni

* gentili

* onesti

* generosi

* pazienti

* altruisti

* affidabili

* umili

* responsabili

Ora vi descrivo, invece, le caratteristiche di una persona che compie azioni

che fanno stare male:

* manipolatore

* falso

* invidioso

* arrogante

* opportunista

* critico

* indifferente

Chi vogliamo essere tra questi due tipi di persona? Spesso non ci accorgiamo

di quanto i nostri comportamenti e atteggiamenti riflettano ciò che ho

descritto sopra.

Facciamo un passo in più: pensate davvero che avere atteggiamenti egoistici

o “cattivi” faccia stare bene nella vita? Quando invece sono accogliente, buono

o compio azioni positive, mi sento bene dentro di me.

La vita è come un boomerang: la lanci e, alla fine, tutto ti ritorna indietro.

Quando si arriva a una certa età, si osservano gli errori fatti e le volte

in cui si sarebbe potuto fare del bene e invece si è scelto il male.

Se vogliamo cambiare qualcosa in questo mondo, dobbiamo iniziare da

noi stessi. L’esempio devo essere io a darlo, se vogliamo che scatti la

scintilla del cambiamento; altrimenti, lamentarsi non serve.

Alla prossima settimana,

Marco













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