Cari lettori,
oggi la mia riflessione si rivolge al dramma dei femminicidi che, purtroppo, continua a segnare la nostra cronaca senza mostrare segni di calo. Mi chiedo come sia possibile, nel 2026, imbattersi ancora in una mentalità patriarcale in cui l'uomo pretende di decidere della vita di una donna.
Mi sono chiesto: che cos'è l'amore? L'amore raggiunge la sua forma più alta quando viene vissuto nel rispetto reciproco e nella quotidianità. Chi sono io per decidere della vita di un'altra persona?
"L'amore non possiede, né vorrebbe essere posseduto; poiché l'amore basta all'amore." Kahlil Gibran
Qui torno al concetto del mio precedente articolo sull'educazione. Da dove hanno appreso questo comportamento gli uomini che uccidono? In quale modello questi soggetti hanno visto la donna ridotta a un oggetto di proprietà?
Questo è un interrogativo che riguarda ciascuno di noi. Quando viviamo una relazione di coppia o d'amicizia, dobbiamo verificare se siamo in grado di relazionarci nel modo corretto: quello del rispetto della libertà altrui. Nel momento in cui capisco di non lasciare spazio al partner o all'amico, c'è qualcosa dentro di me che non va, ed è lì che devo avere il coraggio di chiedere aiuto prima di fare del male.
"Il geloso ama molto, ma chi non lo è ama meglio." Molière
Mi domando come un essere umano possa arrivare a uccidere sostenendo di amare. Quello non è più amore: è possesso, è odio. Nonostante le leggi e le tutele attuali, ancora troppe donne muoiono per mano di uomini che si credono padroni delle loro vite.
Dobbiamo agire dalle fondamenta: iniziamo a insegnare ai bambini, fin da piccoli, che il rispetto e la cura dell'altro sono i valori primari. Nelle scuole vanno introdotti percorsi formativi che coinvolgano sia gli studenti sia i genitori, per comprendere che la vita è un valore sacro e che non possiamo spegnerla soltanto perché non risponde alle nostre aspettative o ai retaggi culturali che ci hanno trasmesso.
"Per combattere la violenza sulle donne, dobbiamo partire dall'educazione dei giovani al rispetto della diversità e della dignità umana." Rita Levi-Montalcini
Questo mondo ha un urgente bisogno di tornare ai valori della convivenza civile, fondati sull'ascolto e non sul sopraffare l'altro.
Grazie per avermi letto. Vi va di condividere il vostro pensiero su questo tema così delicato? Potete scrivermi nei commenti oppure inviarmi una mail a: marcorizzonato@hotmail.it
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