Cari lettori,
oggi vorrei raccontarvi una storia che va oltre la semplice cronaca, una storia che ci parla di Davide Simone Cavallo. Il 12 ottobre del 2025 fu vittima di un grave pestaggio da parte di 5 ragazzi che volevano rubargli 50 euro. L'aggressione, culminata con un accoltellamento, gli ha procurato lesioni permanenti.
Uno dei suoi aggressori, Alessandro Chiani, è stato condannato con rito abbreviato a 20 anni di carcere. Ma il momento che voglio sottolineare è avvenuto in aula. Prima della camera di consiglio, Davide si è avvicinato ai suoi due imputati e ha chiesto al giudice di potersi avvicinare per abbracciarli. I tre hanno parlato a lungo, e anche se non sappiamo cosa si siano detti, voglio fermarmi su quel gesto: Davide li ha abbracciati e ha parlato con loro prima ancora che la condanna venisse emessa. Ragazzi della sua stessa età, o più piccoli.
Devo ammettere che questo gesto mi ha profondamente colpito. Dopo essere stato ferito e aver subito un male così grave per soli 50 euro, tu vai e li abbracci. Vorrei che questo esempio arrivasse a tanti leader politici che oggi pensano di risolvere i problemi con la guerra e la violenza, uccidendo migliaia di persone. Davide ha messo da parte il rancore e la rabbia, facendo capire a quei due ragazzi che la vita non è odio e violenza, ma avere il coraggio di ripartire.
Grazie Davide, per la tua meravigliosa testimonianza di rinascita. I giornali spesso non riportano la verità, o come si suol dire, "fa più rumore un albero che cade che uno che cresce". Ma con quel gesto hai seminato nel cuore di quei ragazzi l'idea che la vita può cambiare e che dipende da noi. Spero che tanti ragazzi seguano il tuo esempio, compiendo gesti d'amore per cambiare questo mondo marcio di odio.
oggi vorrei raccontarvi una storia che va oltre la semplice cronaca, una storia che ci parla di Davide Simone Cavallo. Il 12 ottobre del 2025 fu vittima di un grave pestaggio da parte di 5 ragazzi che volevano rubargli 50 euro. L'aggressione, culminata con un accoltellamento, gli ha procurato lesioni permanenti.
Uno dei suoi aggressori, Alessandro Chiani, è stato condannato con rito abbreviato a 20 anni di carcere. Ma il momento che voglio sottolineare è avvenuto in aula. Prima della camera di consiglio, Davide si è avvicinato ai suoi due imputati e ha chiesto al giudice di potersi avvicinare per abbracciarli. I tre hanno parlato a lungo, e anche se non sappiamo cosa si siano detti, voglio fermarmi su quel gesto: Davide li ha abbracciati e ha parlato con loro prima ancora che la condanna venisse emessa. Ragazzi della sua stessa età, o più piccoli.
Devo ammettere che questo gesto mi ha profondamente colpito. Dopo essere stato ferito e aver subito un male così grave per soli 50 euro, tu vai e li abbracci. Vorrei che questo esempio arrivasse a tanti leader politici che oggi pensano di risolvere i problemi con la guerra e la violenza, uccidendo migliaia di persone. Davide ha messo da parte il rancore e la rabbia, facendo capire a quei due ragazzi che la vita non è odio e violenza, ma avere il coraggio di ripartire.
Grazie Davide, per la tua meravigliosa testimonianza di rinascita. I giornali spesso non riportano la verità, o come si suol dire, "fa più rumore un albero che cade che uno che cresce". Ma con quel gesto hai seminato nel cuore di quei ragazzi l'idea che la vita può cambiare e che dipende da noi. Spero che tanti ragazzi seguano il tuo esempio, compiendo gesti d'amore per cambiare questo mondo marcio di odio.
Alla prossima Marco.